|
La Libia conquista il primo Trofeo del
Mediterraneo - 29/09/2007
Si è conclusa con una finale emozionante
tra Algeria e Libia, preceduta da una cerimonia sontuosa, la prima edizione
del Trofeo del Mediterraneo. La nutrita e partecipe presenza di migliaia di
appassionati siciliani in tutti i campi che hanno ospitato le gare della
kermesse e la soddisfatta delegazione istituzionale presente, composta da
politici e dirigenti calcistici locali e nazionali, hanno decretato il
successo di un torneo che ha voluto essere un momento di incontro tra culture
diverse prima ancora che una vetrina per giovani calciatori. Purtroppo
l’Italia Under 18 allenata da Roberto Polverelli ha mancato l’appuntamento con
la finalissima per una disattenzione fatale nell’ultima partita del girone di
qualificazione, ma lo spettacolo non è comunque mancato. La città di Taormina
ha risposto con calore per l’ultimo atto della manifestazione ed ha assiepato
le tribune del bellissimo impianto “Bacigalupo”, inaugurato poco prima del
match tra algerini e libici dopo il rifacimento al quale è stato sottoposto. A
spiovente sul mare e con un manto erboso in erba artificiale di ultima
generazione, lo stadio taorminese è stato allestito a festa ed ha ospitato la
sfilata della banda comunale, delle cheerleaders e della Coppa del Mondo
conquistata in Germania dagli azzurri ormai più di un anno fa che ha fatto
bella mostra di sé fino a notte fonda. Le emozioni sono proseguite dunque per
l’intera serata nella quale ha risuonato lo stesso l’inno di Mameli, esuguito
dal vivo, che ha simbolicamente unito tutti i presenti in un abbraccio che ha
varcato i confini isolani. D’altronde la scelta di fare disputare proprio in
Sicilia questo torneo, patrocinato dal Ministero per le Attività Sportive e le
Politiche Giovanili e organizzato dal Comitato Regionale Sicilia della Lega
Nazionale Dilettanti e dall’Assessorato allo Sport della Provincia Regionale
di Catania, non è stata casuale: la trinacria è geograficamente protesa nel
cuore del Mediterraneo ed è ancora, per storia e tradizione, il crogiulo di
tutte le culture che nel Mare Nostrum hanno prosperato. Oltre a Taormina, gli
incontri di qualificazione hanno coinvolto ben 10 comuni nelle province di
Messina e Catania (Paternò, Adrano, Pedara, Torregrotta, Gliaca di Piraino,
Brolo, Acireale, Zafferana Etnea, Castiglione di Sicilia e ovviamente
Catania).
Dal punto di vista agonistico, il torneo ha visto coinvolte otto
rappresentative nazionali (Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Albania, San
Marino, Spagna e naturalmente Italia) suddivise in due gironi da quattro
squadre che hanno visto prevalere Algeria e Libia, alla quale è bastato un
splendido gol dalla distanza di Ekrawa al 31’ del primo tempo per avere
ragione degli avversari. Agli algerini rimane la soddisfazione di aver
eliminato l’Italia e di aver spolverato un talento puro di cui sentiremo
presto parlare: Bennaceur.
“Siamo contenti dello svolgimento di questa manifestazione – ha dichiarato
prima della finale Carlo Tavecchio, vicepresidente Figc e presidente della
Lega Nazionale Dilettanti - perché la LND è sempre in prima linea nella
promozione del dialogo tra i popoli attraverso lo sport. L’ampio risalto avuto
dal torneo ed il coinvolgimento di migliaia di appassionati siciliani ci ha
stimolato a trovare la giusta intesa con le amministrazioni locali per portare
proprio in questa terra la competizione Europea di categoria. Ma siamo felici
anche perché Taormina, grazie ai suoi amministratori, ha dimostrato che
investendo su un impiantistica moderna si ottengono risultati eccezionali come
questo campo in erba artificiale”.
Sandro Morgana, presidente del CR Sicilia e vicepresidente LND, si è
dimostrato molto felice dell’organizzazione: “Il calcio siciliano ha
dimostrato a tutte le nazionali coinvolte ed ai dirigenti federali di godere
di ottima salute grazie alla cooperazione di tutte le sue componenti. Le gare
si sono giocate sempre davanti ad un folto pubblico, le società e gli impianti
coinvolti sono stati all’altezza dell’evento. È stata una festa del calcio e
dei giovani”.
|